Continui scatti d’ira, viso gonfio, quel tavolo lunghissimo per tenere a distanza gli ospiti. La domanda rimbalza da tempo sui giornali e tra gli 007 occidentali ma la conferma nessuno al momento può darla. Diversa l’opinione di Paolo Pozzilli, professore Ordinario di Endocrinologia e malattie del metabolismo all’Università Campus Bio-Medico di Roma, che definisce «speculazioni» l’ipotesi che Putin che sarebbe in cura con farmaci steroidei che avrebbero alterato le sue capacità mentali e peggiorato la sua lucidità nel prendere le decisioni.
Gli steroidi anabolizzanti hanno molti effetti fisici, come favorire la crescita della massa muscolare e aumentare la forza e l’energia. I consumatori sono spesso atleti, in genere giocatori di football, bodybuilder, lottatori o sollevatori di pesi. Tuttavia gli steroidi possono anche essere utilizzati nelle terapie contro i tumori da soli o associati alla chemioterapia. La comunità dell’intelligence sta lavorando a un numero crescente di rapporti sul «comportamento sempre più irregolare» di Putin, potenzialmente collegato all’aspetto gonfio con il quale si è di recente mostrato e con la ferma volontà di mantenere a distanza i visitatori del Cremlino. «Un rapporto causa-effetto tra l’assunzioni di steroidi e un possibile cambiamento nel processo decisionale» di Putin «lo considero assolutamente poco probabile», conclude Pozzilli. La fonte ha affermato che questa incapacità di pensare chiaramente era aggravata dalla mancanza di un «ciclo di feedback negativo», ovvero dal fatto che il leader russo fosse «semplicemente non informato» sull’esito fallimentare di alcune operazioni militari. Citando fonti vicine al Cremlino, le figure di spicco dell’alleanza di intelligence Five Eyes – che comprende Australia, Canada , Nuova Zelanda , Regno Unito e Stati Uniti – ritengono che ci sia una spiegazione fisiologica dietro la decisione del presidente russo di invadere l’Ucraina.
- Tuttavia gli steroidi possono anche essere utilizzati nelle terapie contro i tumori da soli o associati alla chemioterapia.
- E proprio dall’intelligence emergono notizie di rapporti molto “tesi” con il capo del Cremlino.
- Per Umberto Tirelli, oncologo e direttore scientifico del Tirelli Medical di Pordenone, «fare una diagnosi a distanza e dai pochi segnali evidenziati dai video, è impossibile».
- Gli steroidi anabolizzanti hanno molti effetti fisici, come favorire la crescita della massa muscolare e aumentare la forza e l’energia.
- Ad affermarlo è Paolo Pozzilli, professore Ordinario di Endocrinologia e malattie del metabolismo all’Università Campus Bio-Medico di Roma, commentando quanto riportato dalla stampa inglese sullo stato di salute di Putin chesarebbe affetto da disturbi causati dall’uso di steroidiche avrebbero anche cambiato il suo aspetto fisico e peggiorato la sua lucidità nel prendere le decisioni.
Certo, per il viso gonfio e l’irritabilità non si può escludere l’uso di steroidi, che però sono utilizzati in molte malattie. L’intelligence elabora rapporti sul “comportamento sempre più irregolare” del leader russo causato, secondo alcune indiscrezioni, da demenza, morbo di Parkinson o “rabbia da roid” derivante dal trattamento con steroidi per il tumore da cui è affetto. Vladimir Putin sarebbe affetto da diverse patologie, tra cui il cancro. I farmaci a base di steroidi potrebbero aver alterato le sue facoltà mentali. Che avrebbero anche cambiato il suo aspetto fisico e peggiorato la sua lucidità nel prendere le decisioni. La rabbia di Roid è un disturbo psichico che può colpire chi assume regolarmente steroidi, che si manifesta con accessi ingiustificati di rabbia e violenza.
Putin è malato? Ipotesi «rabbia da steroidi»: ecco di cosa si tratta
Ad affermarlo alcune fonti Intelligence che spiegherebbero con l’assunzione di questi farmaci l’aspetto gonfio e pallido sfoggiato dal capo del Cremlino nelle ultime settimane nonchè i suoi comportamenti «irregolari», legati all’invasione dell’Ucraina. Per il capo del Cremlino, Vladmir Putin, sul quale circola da tempo la voce di una sua malattia oncologica. Se facesse questo tipo di terapia sarebbe evidente dai capelli, per esempio, che sarebbero ancora più radi rispetto al passato.
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“Un rapporto causa-effetto tra l’assunzioni di steroidi e un possibile cambiamento nel processo decisionale” di Putin “lo considero assolutamente poco probabile”, conclude Pozzilli. Intanto la popolazione russa prende dissente – talvolta a carissimo prezzo – dalle decisioni di “politica estera” adottate da Putin. E proprio dall’intelligence emergono notizie di rapporti molto “tesi” con il capo del Cremlino. Ieri la notizia di una lettera che annuncia sviluppi inattesi. Per Umberto Tirelli, oncologo e direttore scientifico del Tirelli Medical di Pordenone, «fare una diagnosi a distanza e dai pochi segnali evidenziati dai video, è impossibile». Ma sulla spiegazione “fisiologica” della guerra in Ucraina c’è chi prende le distanze.
Da giorni infatti si rincorrono le notizie sulle condizioni di salute del leader russo che, secondo fonti di intelligence occidentali vicino al Cremlino e riportate dal Daily Mail, soffrirebbe di disturbi cerebrali causati da demenza, sarebbe affetto dal morbo di Parkinson o avrebbe «attacchi di rabbia» derivanti dal trattamento con steroidi per curare il cancro. Ipotesi supportate da un numero crescente di rapporti sul «comportamento sempre più irregolare» e aggressivo del 69enne, combinato con il suo aspetto gonfio evidente nei video più recenti e la distanza che insiste a mantenere durante le visite dei leader stranieri al Cremlino. “Ritengo che quello della ‘cattiveria’ nei pazienti complessi, pur non trovando pubblicazioni scientifiche su questo argomento, sia un tema fortemente interdisciplinare che merita la massima attenzione anche sul versante clinico – sottolinea Minelli – Certamente la rabbia o l’aggressività non sono tratti comportamentali estranei ai pazienti con cronicità severe di tipo immunologico, neurologico oppure oncologico. Si tratta però di temi che, differentemente da quel che può accadere per la depressione o per https://www.brands-clothing.com/testosteron/proviron-ein-naturliches-mittel-zur-steigerung-der/ l’ansia, molto raramente vengono affrontati in medicina, per quanto siano essi stessi in grado di ostacolare gli effetti benefici della cura ed influire negativamente sul benessere del paziente”. «Ritengo che quello della ‘cattiveria’nei pazienti complessi, pur non trovando pubblicazioni scientifiche su questo argomento, sia un tema fortemente interdisciplinare che merita la massima attenzione anche sul versante clinico», precisa Minelli. «Ritengo che quello della ‘cattiverià nei pazienti complessi, pur non trovando pubblicazioni scientifiche su questo argomento, sia un tema fortemente interdisciplinare che merita la massima attenzione anche sul versante clinico – sottolinea Minelli – Certamente la rabbia o l’aggressività non sono tratti comportamentali estranei ai pazienti con cronicità severe di tipo immunologico, neurologico oppure oncologico. Si tratta però di temi che, differentemente da quel che può accadere per la depressione o per l’ansia, molto raramente vengono affrontati in medicina, per quanto siano essi stessi in grado di ostacolare gli effetti benefici della cura ed influire negativamente sul benessere del paziente».
